“…L’abate Rivarola, si è informato Michele, abita a Campo Marzio, accanto alla chiesa di San Nicolino incontro al Mastro di Posta di Firenze, al civico 34 dell’attuale via dei Prefetti, (poco distante lo storico negozio di biancheria Tebro), e per le sue intemerate contro i cardinali e la curia, colpevoli di avergli negato un sussidio o un pensionato, ne parla male e ne scrive peggio. Per queste ragioni è già stato più volte diffidato dal Bargello ma, vuoi per il bisogno, vuoi per i fumi dell’alcol, quando inizia a parlar male della chiesa, dei porporati e dello stesso papa non la finisce più. Così Michele, per evitare fastidi si alza e se ne va, come fanno tutti quelli ancora in grado di ragionare. (…).”
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